Aprile 2016

Annotazioni per volontari “servizio bar in oratorio”

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In occasione del nostro incontro del 06.04.16, mi permetto scrivervi alcune note “di lavoro”, per me particolarmente importanti e che vi prego di trattenere.

Nella festa patronale dell’Annunciazione, ho distribuito un volantino che descrive brevemente anche cosa è per la nostra comunità, l’Oratorio. Si paragona questa realtà all’Angelo dell’Annuncio, che porta a Maria il dono di Gesù. Per don Bosco, per me e per tutta la Chiesa, questo è il valore e lo scopo dell’Oratorio!; per meno di questo, a mio avviso, non val la pena perdere il “prezioso tempo delle vostre giornate”. Come rilevato in altre occasioni, alcuni, di fronte a queste affermazioni, pensano: “questo ci vuole tutti preti o suore”: non è questa la ragione della proposta dell’oratorio e che, per l’oratorio, fa la Chiesa. E’, invece un appassionata avventura proposta a tutti i ragazzi (e a noi), perché affrontino la vita come “la scoperta del Grande Amore per la loro vita” e, quindi, una possibilità di pace e serenità per il proprio cuore. Sto leggendo un libro che racconta della “comunità Shalom”, che abbiamo incontrato lo scorso anno; in esso si racconta di un vecchio prete che dialoga con una ragazzina, chiedendole ripetutamente:

“ P. chi sei tu?, R. io sono Sara Marini. . ., P. no, sentenziò ad alta voce il vecchio prete, R. io sono Sara . . . , P. no urlò il vecchio, tu sei CAPOLAVORO DI DIO, ripeti con me: io sono CAPOLAVORO DI DIO”.

In sintesi, questa è la proposta: che ogni ragazzo possa essere accompagnato a fare questa “indispensabile scoperta” del grande Valore che lui è agli occhi di Dio e quindi ai nostri! Non è impresa facile e, tendenzialmente noi, non ne siamo all’altezza, ma il Signore ci ha “messo insieme nella compagnia della Chiesa”, perché Lui , nell’Unità possa operare con noi, quindi, operiamo!

Sono però necessarie alcune condizioni perché questo possa avvenire:

  1. noi, siamo “solo servi inutili” che aderiscono all’Opera di un altro, attraverso noi;
  2. la Comunità Cristiana opera attraverso “l’Unità”, non innanzitutto attraverso la generosità o la capacità dei singoli: evitiamo quindi e superiamo sospetti o distanze anche “vecchie” tra noi;
  3. la “proposta educativa” in Oratorio è una e unica; si diversificano le modalità e, a volte, quelle più “laiche”: gioco, tempo libero, “servizio bar”. . . sono più importanti di quelle “più religiose”. Tutti i volontari in oratorio, hanno lo scopo di aiutare piccoli e grandi a scoprire la “bellezza di Gesù”, ciascuno secondo la sua storia. Questo non esclude, ma “abbraccia chi non crede, è incerto, o fa fatica!”.

Da questi “fondamenti”, conseguono tenti atteggiamenti, modi e attenzioni da avere tra noi e con i ragazzi; il lavoro insieme ci deve aiutare, con pazienza a scoprirli e attuarli con sempre maggiore attenzione e passione!

I lavori passati e recenti che i volontari “uomini” con gratuità hanno svolto; le attività che si incrementano (uso del campetto, scuola calcio, teatro, adolescenti, feste varie . . .), ci stanno sollecitando a tentare un servizio bar più frequente e costante; proviamo a rispondere a quanto sta accadendo: decidendo insieme e facendo i passi che la vita chiede, evitando pretese di “efficienza assoluta”, che spesso, negli oratori, fanno perdere lo scopo principale!

Questo tentativo richiede particolari attenzioni:

  • l’incontro volontari è il luogo dove si valuta e si decide tutto;
  • ciascuno partecipa per quanto può, rispettando tempi e modi concordati;
  • nessuno giudica l’altro per la sua disponibilità; in caso richiama ad un servizio più attento (puntualità, pulizia ambienti e attrezzature, ordine . . . );
  • il Parroco ha la responsabilità ultima del servizio e con lui vanno chiarite eventuali difficoltà che emergono!;
  • le decisioni prese insieme o indicate dal Parroco, vanno rispettate.

Un ultima nota: l’Oratorio, è parte della più ampia Comunità della Parrocchia, della quale ne rispetta le finalità e gli obbiettivi, attraverso l’unità dei diversi gruppi di volontari (catechisti, animatori vari, servizio pulizie . . ). Lo strumento ultimo di questa comunione è il Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Certamente queste note non esauriscono tutte le preoccupazioni educative che il vostro servizio comporta, avrò dimenticato qualcosa; il cammino dei prossimi mesi, e anni, continuerà il lavoro, aiutiamoci.

Vedo nell’immediato due occasioni di lavoro e presenza della nostra unità a servizio dei ragazzi e prego tutti di tenerle presente per questi mesi: - il “corso di scuola calcio” e il possibile torneo di chiusura con piccola festa; - il prossimo CRE estivo dei ragazzi. A tutti un sincero ringraziamento per il vostro lavoro e l’augurio di un “cammino umano e cristiano”.

Gandosso 06.04.16

don Antonio

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